Blog

Per chi è questo sito/blog?

Per gli imprenditori che a causa del COVID-19 sono caduti con tutte le scarpe nello smartworking senza sapere nulla.

Quelli a cui noi tutti diciamo sempre e continuamente che se non cavalcano l’onda di internet rischiano di rimanere al palo, che si ritrovano con persone “esperte” (spesso i giovani) che li terrorizzano dicendogli che rischiano tanto se non adottano tali sistemi.

Ma chi aiuta questi imprenditori a capire anche solo, non dico cavalcare, ma almeno come raggiungere la spiaggia per guardare l’onda?
Non ci preoccupiamo neanche di sapere se hanno una qualche minima conoscenza, navigano per sentito dire o per tentativi, e spesso si affidano a gente di dubbia preparazione.

Parliamoci chiaro l’imprenditore fa un altro lavoro e ha assoluto bisogno di conoscere, io proverò con questi miei articoli a far capire ciò che in tanti anni di informatica ho compreso soprattutto sulle necessità delle imprese, che siano professionisti, micro o piccole aziende.

Proverò a dare consigli e suggerimenti (in cambio vi chiedo solo la vostra email, giuro che non vi bombarderò di proposte), semplici in qualche caso magari ovvi o banali perché siete più avanti con la conoscenza.

Fare un po di “formazione” digitale alle persone normali, ecco il mio scopo.

Ma ho imparato che spesso l’imprenditore ha bisogno di capire con parole semplici, e non parlargli sempre di SEO, SERP, SWOT e quant’altro; non ha tanto bisogno di sapere quanti like avrà, ma come poter aumentare clienti e fatturato e non è sempre detto che i like aiutino.

Sono imprenditore come voi ed ho deciso di dare le mie conoscenze in ambito digitale, seppur io stesso sia sempre in aggiornamento in questo mondo digitale in continua evoluzione.

Se vorrete seguirmi parleremo di tutto; da come risolvere semplici problemi, come prevenirne altri più o meno gravi, come e con chi affrontare il mondo digitale, di normative, e anche consigli ai dipendenti per semplificare anche la loro vita informatica.

Mandatemi pure le vostre richieste, giuro che le leggerò tutte.

Se siete “esperti di informatica” state lontani da quì.

——————————————————–

Compro il monitor molto grande perché ci vedo poco

Compro il monitor molto grande perché ci vedo poco

Sbagliato! Anche se da cecato il pensiero ti sfiora...

Ormai siamo con la testa dentro i monitor e ci vediamo sempre meno, quindi il logico pensiero sarebbe: monitor grande=caratteri grandi, così un po mi rilasso.

Ancora peggio pensare: compro una tv grande per casa, così mi tolgo il monitor dalle scatole e anche la compagna/o è contenta/o (un coso di meno in giro per casa)

Purtroppo non è proprio così.

I monitor di grandi dimensioni hanno spesso una risoluzione dello schermo molto alta il che equivale a caratteri piccolissimi, dovrete probabilmente abbassare la risoluzione con conseguente sdefinizione dello schermo, quindi i caratteri si leggeranno male… e direte “però non si vede tanto bene mi sa che ho fatto una cavolata, vedo peggio di prima”.

Un monitor da 21 o 23 pollici probabilmente è per la tua vista la scelta giusta. Fidati.

Se lo compri fai attenzione ai tipi di collegamenti:

  • VGA per i pc precedenti,
  • HDMI per quelli più recenti
  • Displayport per i nuovi
  • USB-C Nuovissimi e top di gamma
Connettori Video

Inoltre tieni presente l’audio, se non usi cuffie o altoparlanti esterni e vuoi tutto nel monitor allora HDMI, Displayport e USB-C portano i segnali audio all’interno del singolo cavo, quindi controlla che i monitor siano definiti “Multimediali”.

Multimediale spesso indica che ha internamente gli altoparlanti (non aspettarti chissàcche, per ovvi motivi di spazio), alcuni hanno anche il microfono e altri addirittura la webcam.

Diversamente il vecchio attacco VGA non porta con sé segnali audio e quindi andranno collegate cuffie o casse esterne al computer con cavi aggiuntivi.

Se decidi di appenderlo al muro, magari in futuro, allora verifica che il monitor dietro abbia i fori per l’attacco di staffe in standard VESA.

Attacchi VESA

Ultima considerazione: perché si dovrebbe vedere male e sdefinito? 

Molto semplicemente perché spesso (non è una regola ferrea) la massima qualità nella visualizzazione si ottiene alla massima risoluzione del monitor, mentre per leggere in modo confortevole dobbiamo appunto abbassare la risoluzione di visualizzazione con conseguente perdita di qualità e di definizioni nei caratteri, soprattutto nei TV… ecco perché.

Non mi soffermo sui dettagli tecnici, viene da se che il mio è come al solito un suggerimento indirizzato al lavoro d’ufficio, quindi prevalentemente testi, ma fidati (siamo qui solo per capire i concetti, esperti di informatica vi ribadisco che qui non è posto per voi) .

Anzi no, non fidarti, meglio andarli a provare dal rivenditore!

Altri articoli

Posted by Tittoware in Blog, Consigli, Windows 10, 0 comments
Il Sito in “regalo”

Il Sito in “regalo”

… dalla Compagnia Telefonica, ma non sembra serva a niente?

Se vogliamo che funzioni, bisogna fare ben altro, e si può agire anche senza sito web.

Immaginate di aprire un negozio sul territorio e di non aver considerato nemmeno un po di promozione, che fate?

Vi mettete tutti belli pettinati sull’uscio ed aspettate che qualche cliente incroci la vostra vetrina scoprendo ciò che vendete… e lo acquisti?

Nel marketing si chiamano “cold sell”, in italiano spiccio “botte di culo”.

Oppure vi date da fare spargendo la voce?

Il sito web è la vostra vetrina, ma bisogna farlo conoscere, e con internet possiamo essere molto precisi su chi vogliamo raggiungere = chi avere come clienti, bisogna sviluppare un piano marketing.

Esistono strumenti, tecniche e persone per mettere in pratica le giuste strategie.

Ricerca, esperienza, e conoscenza dei mezzi sono necessarie, ma anche qualche soldino di budget però.

Possiamo riuscire a inviare messaggi precisi ad un determinato gruppo di persone, circoscrivendoli per età, sesso, zona, ma anche per interessi e molto altro senza sprechi.

Riuscire ad avere riscontro sui risultati ed aggiustare di conseguenza il tiro (una delle più efficienti cose di internet, la misurabilità).

Mentre se pensate di mettere dei manifesti come si faceva una volta, vi affidate alla tecnica del “‘ndo cojo, cojo”, senza possibilità alcuna di verifica, se non quella di sperare che in generale il fatturato aumenti.

Se è di crescere in internet che avete bisogno, allora contattatemi.

Fare 2 o 3 chiacchiere non costerà nulla, nemmeno un caffè ( ma se lo fate buono e me lo offrite… )

Posted by Tittoware in Blog, Marketing, 0 comments
Non fate aggiornamenti di nessun tipo

Non fate aggiornamenti di nessun tipo

Non fate aggiornamenti di nessun tipo (tranne quando non potete evitarli, vedi le ultime versioni di Windows 10) se state lavorando, dovete consegnare tesi, progetti, preventivi importanti etc… 

aggiornamentoios200
AggiornamentoAndroid150

Gli aggiornamenti fateli (che siano per smartphone, tablet o computer) quando siete in un periodo di tranquillità e in un luogo dove sapete che avrete assistenza da poter chiamare nel caso di blocchi o problemi vari.

Non fate aggiornamenti quando siete in montagna senza copertura telefonica o di internet soltanto perché il dispositivo lo chiede con insistenza o perché non ne potete più di vedere quel pallino rosso sull’app.

Non fate gli aggiornamenti in barca, non fateli quando siete la domenica in spiaggia anche se vi state annoiando perché comunque anch’io potrei non essere disponibile e magari se avete progettato che tornando avreste completato quel preventivo importantissimo da inviare per il lunedì mattina presto…

Anche perché non è affatto detto che il tutto si possa risolvere in brevissimo tempo.

Usare il buon senso è sempre il suggerimento migliore.

Posted by Tittoware in Aggiornamenti, Blog, Windows 10, 1 comment
Strategie diverse, non lamentele…

Strategie diverse, non lamentele…

Ho letto da più parti boicotta le vendite online... boicotta questo boicotta quello....

Mah, più che dire di boicottare bisognerebbe capire che è il momento di fare strategie diverse, più attuali, sia ai commercianti ma soprattutto agli artigiani locali (italiani in genere) di aprire la mente e capire quanto possono valere nel mondo, (soprattutto in periodi come l’attuale).

Vi siete chiesti perché aziende straniere (soprattutto cinesi) mettono una sede in italia? Per avere di diritto il logo made in italy, e avete idea di quanto vale nel loro paese?

Mi scontro quotidianamente con imprenditori che stanno soccombendo per paura… se volete ne parliamo ( info@tittoware.com ).

Tento di fare growth hacking per aziende e professionisti, tento di far allargare la potenziale clientela e di conseguenza fatturati (non fatevi spaventare dai costi che si sentono in giro) sono stato commerciante per 25 anni e comunque sono imprenditore anch’io, sto usando la mia esperienza, ma guardo con interesse e attenzione ai nuovi modi di comunicare

aiutare le aziende a cambiare punto di vista. Ecco cosa serve.

Posted by Tittoware in Blog, Marketing, 0 comments